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29.09.2016 | Altro

La bellezza e la consapevolezza di se stesse

Le donne italiane non temono il passare del tempo, soprattutto se hanno a disposizione gli strumenti giusti per gestirne gli effetti. E i filler dermici rappresentano un ottimo alleato.
Questo è quanto pensano le italiane secondo ricerca condotta da Astraricerche per Allergan.

L’indagine, condotta in due ricerche tra il 2015 e il 2016 su 1.520 donne in tutta Italia, era volta ad investigare il rapporto delle italiane con le azioni che possono contribuire a migliorare l’armonia del volto e a preservarne la bellezza, approfondendo in particolare il tema dei filler dermici a base di acido ialuronico.

Il viso è la parte del corpo “cruciale” per quasi la totalità delle intervistate, il suo aspetto è determinante per stare bene con se stesse (97,7%) e per essere a proprio agio con gli altri (95,9%).
I fattori ritenuti maggiormente responsabili nel determinare i cambiamenti sul volto di una donna sono preoccupazioni, problemi, difficoltà della vita (indicato dal 22% delle intervistate), fattore che supera anche il trascorrere del tempo (18,9%).
Il rapporto delle italiane col tempo infatti appare sereno: la serena accettazione (34,4%), la soddisfazione di maturare bene (31%) e il desiderio di diminuirne gli effetti (33,8%) prevalgono su sentimenti più negativi come preoccupazione, ansia (23,9%) e timore di diventare meno bella (18,8%).
Del resto l’atteggiamento positivo nei confronti del trascorrere del tempo dà i suoi frutti: ben il 73,9% delle italiane infatti ritiene di dimostrare meno anni di quanti ne abbia realmente (tra queste il 30,4% tra i sette e i dieci anni in meno delle propria età).
Tra gli effetti del tempo sul viso più temuti figurano la perdita di tono (45,3%), la preoccupazione che il proprio aspetto non corrisponda a come ci si sente davvero (42%) e la presenza delle rughe (41,3%).

Insomma: le italiane non hanno paura del trascorrere del tempo a patto di non subirne passivamente gli effetti.
Quali sono quindi le azioni adottate per gestire al meglio il peso degli anni sul proprio volto? Per la maggior parte della italiane si tratta di azioni abituali, tra cui: una corretta alimentazione, l’attenzione ai raggi UV, la cura quotidiana.

Quale atteggiamento hanno quindi le donne rispetto ad altri strumenti di bellezza tra cui i filler dermici? Nonostante il 24,6% delle intervistate li ritenga davvero efficaci, i filler dermici sono adottati solo dal 5,5% di esse.
Una potenzialità inespressa. Perché? Il motivo sta nella scarsa conoscenza. Le donne non prendono in considerazione i trattamenti con filler dermici perché l’idea che ne hanno non corrisponde alla realtà.
L’indagine mostra infatti una conoscenza davvero poco qualificata del tema dei trattamenti che si basa più su un “sentito dire”: coloro che ne parlano per esperienza diretta (3,1%) o con cognizione di causa (34,9%) sono pochissime a fronte di un 57,7% del campione che non conosce o ne ha una conoscenza scarsa (dimostrata da affermazioni errate su tempi di recupero, periodicità dell’applicazione, specialista da consultare, …).
Tuttavia l’opinione che le italiane hanno dei filler è complessivamente positiva: il 45,5% ritiene che possano ripristinare la freschezza, la bellezza dei propri tratti senza alterarli conferendo un aspetto molto naturale, nonostante la propensione alla prova sia pari al 20,8%.

Questa percentuale cresce non appena le intervistate osservano degli esempi di donne che si sono sottoposte al trattamento. In particolare sono state mostrate loro le fotografie di 17 donne di diversa nazionalità chiedendo di riconoscere quali fossero state trattate con filler dermici e quali no. Successivamente hanno potuto osservare le foto affiancate pre/post trattamento delle 4 donne italiane effettivamente trattate.
Non solo il campione non è stato in grado di individuare chi si fosse sottoposta a trattamenti e chi no, ma il confronto tra il prima e il dopo ha determinato un mutamento di pensiero dell’intero campione rispetto all’immagine percepita dei filler: la percentuale di coloro che condivide l’affermazione che i filler ripristinino la freschezza, la bellezza dei tratti senza alterarli conferendo un aspetto molto naturale impenna dal 45,5% al 70,2%.
Si abbattono anche le resistenze a provare il trattamento: la percentuale di chi non prenderebbe in considerazione un trattamento scende dal 43,8% al 32,2%.

Nota metodologica
AstraRicerche ha condotto un’indagine quantitativa effettuando due ricerche tra il 2015 (13-20 settembre con 816 interviste) e il 2016 (21-27 aprile con 704 interviste), realizzando in totale 1.520 interviste a donne tra i 35 e i 60 anni mirata ad approfondire il tema dei filler dermici a base di acido ialuronico.
La ricerca si divide in tre sezioni:

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